Cosa senti di non dare musicalmente alla tua band?

Percussivamente parlando, da singolo elemento non riesco a dare un suono grosso e potente, ma nell’insieme la nostra base ritmica è una macchina da guerra.

Vagando musicalmente chi vorresti incontrare e chi non vorresti mai incrociare?

Vorrei incrociare gente interessata al prodotto, curiosa e attenta, magari anche attratta dal nostro spettacolo e dal nostro modo di esibirci, un pubblico simpatizzante dei nostri strumenti e curiosi di tutte le età. Non vorrei mai incontrare un pubblico invidioso e critico solo a livello negativo.

Come ci si sente ad essere l’unico tamburo d’orchestra, cosi si è sempre chiamato nella tradizione il tuo rullante?

Ahahah…mi sento percorso sia dentro che fuori. La base ritmica è il cuore pulsante della band, parte da dentro ha il duro compito di far battere le mani, muovere i piedi e le gambe e dare uno scossone dove serve…il nostro è un lavoro duro oltre che pesante (in tutti i sensi)…Portarsi sulle spalle la strumentazione non è proprio una passeggiata, ma il lato positivo è che ci stanno venendo fuori dei muscoli degni di un culturista.